Morality! Not business at all costs!

15 Apr 2013

16 aprile, il giorno internazionale contro la schiavitù infantile.

Moralità! Non business a tutti i costi!


Hanno mani piccole e dita veloci, che paiono fatte apposta per cucire e incollare con rapidità tessuti, plastica, piccole rifiniture. In India, Bangladesh e nei Paesi più poveri i bambini sono considerati forza lavoro pregiata. Sottopagati e senza tutele, possono essere sfruttati a pochi dollari al mese.
L'ultima denuncia arriva dalla Cina, dove li hanno già battezzati gli “schiavi di Topolino”. Sono adolescenti cinesi con un'età variabile dai 13 ai 16 anni che lavorano 12 ore al giorno per confezionare i pupazzi con cui giocheranno i loro quasi coetanei di tutto il mondo.

Vengono impiegati negli stabilimenti senza le minime
condizioni di sicurezza e di igiene.


Sotto accusa sono finiti soprattutto gli orari insostenibili per qualunque lavoratore, figurarsi per un ragazzo di 14 anni.
In media i piccoli operai assemblano giocattoli per i bambini dell'Occidente per otto ore al giorno, con una piccola pausa. Poi, alla sera, sono costretti a fare altre quattro ore di straordinario, quando dovrebbero invece starsene a casa a riposare o magari a guardare i film della Disney, esattamente come i bambini per i quali lavorano.
Secondo l'ong i baby-operai restano in fabbrica un totale di 76 ore alla settimana, fino a 330 in un mese, di cui 150 di “straordinario”, imposto. Rifiutare, infatti, non è un'opzione per gli schiavi di Topolino, visto che il risultato della "rivolta" sarebbe il licenziamento.


Ma quanto denaro riescono a far arrivare
questi giovanissimi alle loro famiglie? Tolti vitto e alloggio, visto che non sono inclusi nel contratto, il loro stipendio è di 1100 yuan (121 euro) al mese, circa uno yuan all'ora (11 centesimi).
Spesso siamo commossi dalle altrui disgrazie. Le notizie di bambini scomparsi o di piccoli che necessitano di un trapianto o di una cura medica particolare per sopravvivere hanno sempre colpito la società nel profondo, con movimenti, moti di opinione, campagne con protagonisti personaggi più o meno famosi.


Ma visto che siamo così bravi ad indignarci per la violenza nei confronti dei bambini, perché non riusciamo ad avere la stessa empatia nei confronti di tutti quei piccoli che vivono come schiavi? Perché non ci interessa nulla se le nostre scarpe sono fatte in Bangladesh magari da minori che dovrebbero essere ovunque anziché in fabbrica?

          Perché non si combatte questa piaga che uccide milioni di bambini?
          Dove sono i sindacati?
          Perché la politica è sorda?
          Le associazioni femministe, la società e le organizzazioni internazionali?
          Dove sono?

Evidentemente non esiste una volontà politica nel combattere questi problemi. I bambini infondo rappresentano il 10 per cento della forza lavoro mondiale ed il Bussines è  Bussines. Al diavolo la moralità ed il cuore per 400 milioni circa di bimbi!!!


Noi crediamo nell’Europa, nella nostra meravigliosa Italia e soprattutto al rispetto di qualunque essere Umano!

Diamo un futuro ai nostri figli, acquistiamo prodotti italiani ed europei!


Perché così facendo, diamo una speranza di meraviglioso futuro anche a tutti i bimbi schiavi della nostra ingordigia.


Che i bambini tornino a giocare e Noi ad essere Uomini, veri!!

 

(Perchè il 16 aprile?)